Dopo il disastro del Keyboard Component, il gruppo di sviluppo venne incaricato di costruire un modulo che fosse economico (dal costo indicativo di 150$ al pubblico) e che portasse finalmente a compimento l'idea di trasformare Intellivision in un vero computer con il quale scrivere programmi, stamparli e registrarli su nastro.
L'ECS (Entertainment Computer System) rimpiazzò il Keyboard Component. Il modulo aggiuntivo comprende memoria, 3 canali audio, un'interfaccia per collegare unità a cassetta (registratori di tipo standard) o per collegare una stampante, la stessa di tipo termico a 40 colonne nata per il Keyboard Component e per l'home computer Aquarius.
Il Computer Adaptor è dotato di due porte, in grado di collegare alternativamente la Computer Keyboard oppure il Music Synthesizer (che utilizzano entrambe le porte), oppure due controller per gioco (permettendo partite a 4 contemporaneamente).
Vennero commercializzate alcune cartucce speciali per sfruttare le funzionalità dell'ECS, di cui una sola in grado di sfruttare la tastiera musicale: Melody Blaster. I controller aggiuntivi non vennero invece mai sfruttati da nessuna cartuccia.
Pubblicizzato durante il Natale 1982, il modulo venne commercializzato nel 1983 nel colore grigio tipico di Intellivision II sul mercato americano, e nel colore marrone tipico di Intellivision sul mercato europeo. Al costo di 170$, il modulo e la tastiera erano un'alternativa decisamente più economica rispetto ai 600$ del Keyboard Component.
ECS era essenzialmente un buon progetto, economico ed interessante. Tuttavia risentì dei cambiamenti in corso alla Mattel Electronics nel periodo: nel 1983 Mack Morris decise di spostare l'attenzione sul software anzichè sull'hardware. Quello che poteva rappresentare l'arma in più per Intellivision, divenne invece l'ennesimo fallimento, a causa della scarsissima promozione dedicata e dei pochi programmi appositamente sviluppati. |